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“Cooker Girl”: dalla passione per la cucina ad una community di +300k

cooker girl

Ho voluto dedicare la mia prima intervista ad una ragazza che ha reso la propria passione un personal brand unico e distintivo nel mondo dei social.  Aurora è una ragazza innamorata della cucina e del profumo di biscotti appena sfornati. E da inguaribile golosa che sono, ho pensato potesse essere interessante riflettere insieme come Aurora, fondatrice della pagina “Cooker Girl”, sia riuscita a creare una community affiatata e partecipe con più di 300.000 persone.

Cosa ha reso il suo personal brand unico?

La sua personalità! Infatti, in ogni video riesce a trasmettere ogni emozione e ad esprimere a parole ciò che sente dentro. E’ stata proprio questa caratteristica che l’ha distinta rispetto ad altri foodlovers o foodbloggers.

E se pensate che Instagram o Tik Tok non abbiano più spazio per voi, leggete la storia di questa giovane ragazza e scoprirete che per ognuno di voi c’è ancora un angolino pronto ad accogliervi a braccia aperte!

Raccontaci un po’ di te:

Cooker Girl” è la storia di Aurora, una giovane ragazza di 19 anni nata ai piedi del Monviso, in una piccola cittadina dove il tempo sembra essersi fermato, preservando così la tradizione piemontese. 

“Cooker Girl” non è solamente una pagina di cucina, ma anche e soprattutto un intreccio di ricordi, valori ed emozioni che si traducono in ingredienti, profumi e sapori. 

Nasce nel 2016 e sbarca sin dall’inizio anche sui social, Instagram in primis e, a partire da gennaio 2020, anche su Tiktok

Cosa possiamo trovare sulla tua pagina?

Mi diverto a creare nuove ricette, a studiare tecniche ed aspetti del cibo estremamente importanti, interessi che hanno trovato nell’Università delle Scienze Gastronomiche di Pollenzo un percorso di studi estremamente arricchente. 

Ho imparato a cucinare sul web, guardando migliaia di video ricette su YouTube e leggendo innumerevoli articoli su blog, libri e riviste. Ed è forse questo mio background “amatoriale” l’aspetto che ha influenzato maggiormente il mio modo di comunicare: spontaneo, semplice e diretto, ricco di valori, che nasconde tanto studio e una sconfinata passione.
Penso sia questo ciò che ha spinto centinaia di migliaia di utenti ad affezionarsi a me, una ragazza che fino a qualche anno fa si trovava esattamente dall’altra parte dello schermo.

Quali sono le motivazioni che ti hanno spinta a dare vita al tuo “piccolo” mondo digitale?

Ho la grande fortuna di essere circondata da persone che hanno sempre creduto in me, sostenuta e accompagnata in questo percorso: in primis la mia famiglia, i miei genitori , fratelli e nonni, i miei amici.

“Cooker Girl” nasce quando avevo 15 anni, dal puro desiderio di raccontare le mie ricette, quasi come se il blog fosse, oltre ad una pagina di cucina, un mio diario personale. Non ho mai pensato troppo al possibile riscontro che avrei poi potuto avere.

Piano piano, però, arrivarono le prime collaborazioni, fino allo scorso anno, quando c’è stato un grande cambiamento: TikTok.

Che ruolo ha avuto questa piattaforma?

@cooker.girl

Chiedo per un amico😅❤️ POMODORO SEI LA MIA VITAAAAA #pomdoro #tomato #gnocchi

♬ suono originale – Cooker Girl

Ho iniziato a postare video ricette e da subito la crescita su quella che era una piattaforma “brand new” è stata esponenziale. Hanno cominciato a contattarmi diverse agenzie, che però ho rifiutato in quanto ho messo come priorità l’università e gli ideali e valori circa il cibo che porto avanti e studio.
A partire da novembre, poi, sono diventata Content Creator per il sito di ricette più conosciuto in Italia: GialloZafferano. Una collaborazione che posso reputare come la realizzazione di un sogno

E oggi che hai trovato lavoro proprio grazie alla tua pagina, come stai vivendo il rapporto con il tuo “alter ego” digitale?

“Cooker Girl” è una passione che è diventata lavoro e di questo non potrei essere più grata e felice.

Mi si riempie il cuore di gioia quando ricevo foto delle mie ricette realizzate dai miei followers, o ancora messaggi in cui mi raccontano come i miei video li abbiano spinti ad avvicinarsi al mondo della cucina.
Non nascondo però che talvolta diventa molto impegnativo: penso sia fondamentale la costanza nei contenuti, nell’interazione con le persone che mi seguono. Ma al contempo, la creazione costante di video, post e ricette, insieme allo studio universitario, diventa molto impegnativo. Ma l’infinita passione che mi lega a entrambe le cose mi spinge a cercare di dare sempre il meglio. 

Come definiresti il rapporto con la tua community?

Cerco sempre di essere sincera con la mia community e penso che questo sia uno degli aspetti più apprezzati: per carattere sono sempre molto allegra, ma spesso metto in luce anche le mie fragilità perché penso che solo così, mostrandoci davvero per quello che siamo, possiamo entrare nel cuore delle persone.

Come dico in un video della focaccia, “a volte è okay non essere okay”.

Come io racconto a chi mi segue la mia vita e come sto, lo stesso fanno i miei followers: mi scrivono, mi raccontano, parliamo il più possibile. Amo dedicare loro del tempo, perché posso dire di avere persone magnifiche, con storie stupende, tra la mia community.

Penso che nella costruzione del proprio personal brand debba esserci coerenza tra valori promessi e realmente professati… Quali sono i valori che veramente ti contraddistinguono?

Cerco di trasmettere i valori in cui credo e quelli della mia famiglia: l’importanza della condivisione, dello stare insieme, così come, in ambito di cibo, quelli vicini a SlowFood, ovvero sostenibilità, rintracciabilità del prodotto, biodiversità e tutto il mondo e gli aspetti sociali che si celano dietro alle materie prime.

Credo profondamente nel potere dei social network e del ruolo sociale che hanno gli “influencers”: per questo spesso non mi limito a parlare solo di cibo, ma anche di attualità, senza aver paura di schierarmi. 

Per concludere: cosa consiglieresti a chi ha intenzione di costruirsi il proprio personal brand digitale ma ha paura o non sa come iniziare?

Come in tutte le cose, lo step più difficile è appunto iniziare. Non per forza bisogna avere mille conoscenze preliminari, io sono la prima a aver iniziato da autodidatta, senza alcuna competenza a livello digitale o social: l’esperienza è sicuramente uno degli aspetti fondamentali. Fondamentale è anche trovare qualcosa che ci contraddistingua: nel mio caso il grembiule rosso, la frangetta, le storie legate alle ricette. Penso poi che uno degli errori più comuni quando si tratta del mondo social è pensare che i risultati arrivino subito: assolutamente no, ci vuole, come in ogni cosa, tempo e costanza. Ma con passione, voglia di fare e determinazione si possono ottenere grandissimi risultati. 

Grazie per aver letto fino a qui!

Aurora ha saputo riassumere tutti i concetti e valori principali che cerco di trasmettervi ogni giorno. Pochi elementi contraddistintivi, la semplicità e la coerenza nei valori professati le hanno permesso di raggiungere grandi traguardi!

Spesso per toccare con mano i propri sogni basta davvero poco e una grande passione e forza di volontà nel volerli raggiungere!