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Tutti pazzi per la lidl

lidl mania

Novembre è “Lidl mania”… ma perché?

Lo scorso 16 novembre è approdata anche in Italia la linea di abbigliamento firmata Lidl. Nel resto d’Europa è andata sold-out in pochissime ore e, allo stesso modo, anche nel nostro Paese.

Centinaia di persone si sono ritrovate in fila prima dell’apertura della catena degli hard discount per accaparrarsi l’ultimo numero di scarpe, magliette e calzini.

Quando ho visto le foto che hanno spopolato sul web delle file interminabili di fronte i supermercati Lidl, la mia prima reazione è stata di stupore.

Non riuscivo a comprendere come una linea di abbigliamento low-cost di una “semplice” catena di supermercati fosse riuscita a creare tanto hype da essere rivenduta su E-bay a prezzi quadruplicati.

Poi ho riflettuto sulle strategie di comunicazione e branding adottate nell’ultimo periodo per aumentare l’autorevolezza percepita del brand.

Purtroppo l’Italia arriva sempre per ultima, ma è evidente che tutto questo amore verso il brand Lidl è la conseguenza di una strategia strutturata nel tempo, cominciata nel “lontano” 2017.

lidl sneakers

Da #Lidlstudio ad oggi

Un brand non si costruisce in un giorno, ma si alimenta con il tempo, sfruttando a proprio favore le leve comunicative contemporanee.

Dal 2017 la Lidl ha rilanciato la propria catena di supermercati adottando una strategia di influencer marketing. L’obiettivo era rivolgersi ad un nuovo target – più giovane – per svecchiare la vecchia idea di discount e posizionarsi come un brand influente sul lato lifestyle, fashion e grocery.

Lidl fashion week

Nello stesso anno, il brand tedesco ha iniziato a una distribuzione di moda di qualità e a prezzi accessibili.

Debuttando alla New York Fashion Week, la linea “Esmara by Heidi Klum” ha ribaltato il vecchio sistema proponendo un nuovo concetto di fashion.

Lidl Heidi Klum

Una moda democratica, adatta a tutti. Creativa e simpatica.

In Europa e USA questo nuova idea di “democratizzazione della moda” è sicuramente piaciuta, tanto che sin da subito hanno accolto positivamente le collezioni firmate Lidl.

Il 2020 è l’anno dell’Italia. La “Lidl Fan Collection” in pochissime ore è andata sold-out.

Principio della scarsità

“Il modo migliore per amare qualcosa o qualcuno è pensare al fatto che si potrebbe perderlo”

– Gilbert K. Chesterton

Cialdini diceva bene:

Le opportunità ci appaiono più desiderabili quando la loro disponibilità è limitata. L’idea della perdita potenziale gioca un ruolo molto importante nei processi della decisione umana. Infatti, le persone sembrano più motivate ad agire dal timore di una perdita che dalla speranza di un guadagno di pari entità.

E così la linea, rigorosamente Limited Edition, non poteva rimanere ignorata.

Notorietà del brand

Quando scegliamo di indossare un brand è perché vogliamo rappresentarne i valori portanti. Vogliamo sentirci parte di una grande famiglia.

La marca diventa uno status symbol. Per questo, fare ore e ore di fila per acquistare la collezione disegnata da Virgil Abloh per IKEA oppure spendere più di 2000 euro per la shopper di Balenciaga che richima in modo evidente quella di IKEA.

lidl volantino collezione

Anche per questo motivo la nuova collezione è stata chiamata “Lidl Fan Collection”.

C’è chi ha sfruttato il potere virale dei nuovi capi rivendendo a prezzi quadruplicati le scarpe sul web, chi invece è riuscito a trovare l’ultimo paio di slider e pubblicare foto sui social soddisfatto del bottino.

Tutto ciò comporterà, conseguentemente un miglioramento della brand equity e immagine percepita della Lidl.

Cheap is cool

La moda non è più per le elite.

Stiamo vivendo un nuovo periodo storico: indossare oggetti di lusso che richiamano esplicitamente un mondo più democratico e accessibile.

Sebbene, molto probabilmente, neanche Ignazio Paternò si aspettava tutto questo successo, la strategia della Lidl sta portando adesso i suoi frutti.

Un brand non si costruisce in un giorno, ma è un processo iterativo e interattivo con la propria community.

In molti ancora sono sbalorditi e non comprendono il perché… Per me ha rappresentato un modo di riflettere lo scenario competitivo che stiamo vivendo e analizzarne le strategie operative passate.

Non bastano più operazioni singole.

Per costruire un brand forte, solido e amato dai propri clienti bisogna posizionarlo attraverso una strategia strutturata sul lungo periodo. Dare valore per ricevere valore.

La sfida contemporanea è questa: comprendere il proprio target, insinuarsi in modo efficace nelle loro teste e creare un posizionamento efficiente basato su analisi dello scenario contemporaneo utilizzando un linguaggio globale.